Colonnina di ricarica in condominio: installazione 2026
Ricarica EV in condominio, complesso residenziale e fabbrica: serve la licenza?, ripartizione del carico senza aumentare la potenza, addebito per alloggio.
Gruppo chiuso di utenti o servizio aperto al pubblico
Se una colonnina installata nel parcheggio di un condominio, di un complesso residenziale, di un palazzo di uffici o di una fabbrica serve solo residenti, dipendenti o la flotta aziendale, si tratta di un gruppo chiuso di utenti. Se invece volete aprire la stazione a tutti e offrire il servizio a pagamento, la situazione cambia: in Turchia il servizio di ricarica aperto al pubblico è subordinato alla licenza di operatore di rete di ricarica rilasciata dall'EPDK (autorità turca di regolazione del mercato dell'energia). Decidete fin dall'inizio da che parte state; i requisiti di software, tariffe e reportistica cambiano di conseguenza.
Per i dettagli potete consultare la guida alla gestione di una stazione di ricarica.
Tre domande a cui rispondere prima dell'installazione
- Quanto carico sostiene la vostra fornitura attuale? Nella maggior parte degli edifici il problema non è il prezzo del dispositivo, ma il trasformatore e la potenza contrattuale. Se più veicoli si ricaricheranno contemporaneamente, la potenza deve essere ripartita.
- Chi pagherà la ricarica? Verrà detratta dall'energia delle parti comuni e addebitata nelle spese condominiali, oppure ciascuno pagherà l'energia che consuma? La seconda soluzione richiede un sistema che riconosca l'utente.
- Chi potrà usarla? Solo i residenti o anche gli ospiti? Se è previsto l'uso da parte degli ospiti, le regole di autorizzazione e di pagamento vanno definite a parte.
Gestione dinamica dei carichi: ricaricare molti veicoli senza aumentare la potenza
La gestione dinamica dei carichi legge il consumo istantaneo dell'edificio e distribuisce la potenza residua alle colonnine. La sera, quando il carico dell'edificio è alto, la potenza di ricarica viene ridotta; di notte, quando cala, viene aumentata. Così, senza aumentare la potenza contrattuale, si possono ricaricare più veicoli con l'infrastruttura esistente; scompare anche il rischio che scatti l'interruttore.
Riconoscimento dell'utente e addebito per alloggio
Ogni utente viene riconosciuto con tessera RFID o app mobile; si registra quale alloggio o quale dipendente ha prelevato quanti kWh e quando. Il pagamento può avvenire in due modi: l'utente paga dal portafoglio nell'app, oppure a fine mese si produce un report per alloggio o reparto, che viene addebitato nelle spese condominiali o nei costi aziendali. Il punto critico per l'amministrazione è poter collegare il consumo a una persona; un contatore da solo non lo consente.
Quale dispositivo: AC o DC?
Nei parcheggi residenziali e aziendali il veicolo resta fermo per ore, quindi di solito basta l'AC (7,4-22 kW), che costa poco. La ricarica rapida DC è pensata per i punti commerciali in cui il veicolo sosta poco. Il primo requisito tecnico da verificare nella scelta è il supporto del protocollo OCPP; se manca, in futuro non potrete cambiare software e resterete legati al sistema del produttore.
Le voci che determinano il costo
Il costo totale non è solo il prezzo del dispositivo: ci sono infrastruttura elettrica e cablaggio, quadro e dispositivi di protezione, manodopera di montaggio, se necessario l'aumento della potenza contrattuale e l'abbonamento al software. Il dettaglio voce per voce è nell'articolo sul costo di installazione di una colonnina di ricarica.
Cosa serve sul lato software?
Anche in un gruppo chiuso di utenti serve un software di gestione: autorizzazione, ripartizione del carico, report dei consumi, segnalazione dei guasti e incasso. Il software di gestione delle stazioni di ricarica SmartŞarj riunisce tutto in un unico pannello; se lo desiderate, il condominio o l'azienda può avere un'app mobile con il proprio marchio. Se vi serve anche l'hardware, potete vedere le nostre colonnine AC e DC e richiedere un preventivo in base alle vostre esigenze.